Il riconoscimento facciale anche negli aereoporti?

Che cos’è il riconoscimento facciale?

Il riconoscimento facciale è una tecnica di intelligenza artificiale, che serve per verificare o identificare l’identità di un individuo. Tutto ciò che non riguarda il volto viene definito background, e non viene preso in considerazione. Forze dell’ordine e agenzie governative per la sicurezza ne fanno già uso, ma anche gente comune che semplicemente possiede uno smartphone di ultima generazione: una delle opzioni per sbloccare il telefono, ad oggi è proprio quella del riconoscimento facciale. Ricercatori ed esperti si impegnano quotidianamente per il miglioramento di questa tecnica, utilissima ma agli albori, utilizzata anche in alcuni esempi di smart building, e che necessita quindi di continui miglioramenti, oltre a dover fare i conti con le leggi sulla privacy, ma verranno incluse restrizioni per impedire l’utilizzo dei dati al di fuori della sicurezza del trasporto. Il riconoscimento facciale, oltre a velocizzare diverse pratiche, risulta essere estremamente valido per ricercare senza dubbi e difficoltà una persona, in archivi con centinaia di persone.

Quali sono i vantaggi del suo utilizzo negli aeroporti?.

La velocizzazione delle pratiche e il margine minimo d’errore (meno dell’1%), sono due dei motivi che rendono questa procedura sempre più utilizzata anche all’interno degli aeroporti: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Nuova Zelanda, fanno già ampiamente uso di questa tecnologia di lettura del volto, mentre altri aeroporti stanno iniziando ad utilizzarla come prova. Singapore detiene per ora il primato per il miglior impianto al mondo, mentre in Cina si utilizza attualmente in 62 aeroporti. In Italia, a Roma Fiumicino, i varchi digitali sono attualmente collegati direttamente alla Polizia di Stato. La previsione e speranza finale vede l’eliminazione del passaporto, sostituito totalmente dal riconoscimento facciale. Andando più nello specifico, il volto verrà catturato da decine di telecamere disposte nell’aeroporto. Le code interminabili in questo modo vengono eliminate dalla tecnologia, che permette di ridurre i tempi di controllo del riconoscimento a qualche secondo. Un altro vantaggio è rappresentato dall’autonomia data al passeggero, che potrà un giorno compiere le operazioni di imbarco in autonomia grazie all’introduzione del riconoscimento facciale come metodo di scansione e riconoscimento. Lasciando il fattore velocizzazione e passando invece al parametro “security”, il riconoscimento facciale negli aeroporti è al momento meno utile: le telecamere si trovano disposte solo specificatamente nei punti relativi al controllo passaporti, mentre episodi che minacciano la sicurezza possono avvenire pressoché ovunque.